Come scegliere la lavastoviglie: misure, classe e funzioni
Come scegliere la lavastoviglie giusta: incasso o libera installazione, 45 o 60 cm, coperti, classe energetica, rumore, asciugatura ed errori da evitare.
La lavastoviglie e uno di quegli elettrodomestici che si comprano una volta ogni dieci o quindici anni, e proprio per questo una scelta sbagliata si paga a lungo: in tempo perso a rilavare i bicchieri, in rumore che invade il soggiorno a ogni ciclo, in bollette piu alte del necessario. Eppure la maggior parte delle persone la sceglie guardando il prezzo e il marchio, senza verificare le tre cose che contano davvero: le misure della nicchia, il numero di coperti e il rumore. In questa guida ti spieghiamo cosa guardare prima di comprare, cosi da arrivare in negozio con le idee chiare e senza rimpianti.
Incasso o libera installazione: qual e la differenza
La prima scelta riguarda l’aspetto e il modo in cui la macchina si inserisce in cucina. Una lavastoviglie a libera installazione ha il pannello frontale a vista: puoi posizionarla sotto il piano di lavoro, accanto ai mobili o in una zona lavanderia, e puoi spostarla con relativa facilita se cambi casa. E la soluzione piu semplice da installare e di solito quella piu economica a parita di funzioni.
La lavastoviglie da incasso, invece, si nasconde dietro il frontale del mobile cucina. Esistono due varianti: la semi-integrata, che lascia a vista solo il pannello comandi sulla sommita dello sportello, e la integrata totale, in cui anche i comandi sono nascosti e la macchina sparisce del tutto. L’incasso e la scelta naturale quando si progetta una cucina nuova o si vuole un risultato estetico uniforme, come quello di una cucina su misura. Costa qualcosa in piu e richiede un montaggio accurato, ma e l’unica opzione che garantisce continuita con le ante del resto della cucina.
Una terza categoria, meno diffusa, e quella delle lavastoviglie compatte da tavolo: macchine piccole, da appoggiare sul piano o su un mobile, utili in monolocali, seconde case o uffici. Lavano pochi coperti e hanno prestazioni piu modeste, ma risolvono il problema quando non c’e una nicchia standard da sfruttare.
45 o 60 cm: quanti coperti ti servono davvero
Le lavastoviglie standard si dividono in due larghezze: 45 centimetri e 60 centimetri. La differenza non e solo di ingombro, ma di capienza, che si misura in coperti: un coperto corrisponde al set di piatti, posate e bicchieri usato da una persona in un pasto.
Un modello da 45 centimetri, detto anche slim, lava circa 9-10 coperti. E la scelta giusta per una o due persone, o per chi ha una cucina piccola e preferisce non sacrificare un mobile intero. Una lavastoviglie da 60 centimetri, la dimensione standard, arriva a 12-16 coperti, con i modelli piu diffusi che si attestano intorno ai 13-14. Per una famiglia di tre o quattro persone e la scelta piu sensata, perche permette di accumulare i piatti di un’intera giornata e avviare un solo ciclo pieno invece di due.
La regola pratica e semplice: se convivete in due e cucinate poco, la 45 centimetri basta; se siete in tre o piu, o se ospitate spesso, orientatevi sulla 60 centimetri. Sottodimensionare la macchina significa lavare piu spesso, con piu cicli, piu acqua e piu rumore: un risparmio sull’acquisto che si trasforma in una spesa nel tempo.
Classe energetica e consumi: cosa guardare sull’etichetta
Dal 2021 l’etichetta energetica europea usa una scala nuova, dalla A alla G. Questo ha creato una certa confusione: una vecchia lavastoviglie classificata A+++ corrisponde, con i criteri attuali, a una classe intermedia come la C o la D. Quando confronti due modelli, assicurati di leggere etichette dello stesso tipo, perche un’A di oggi non ha nulla a che vedere con le A di qualche anno fa.
Per una lavastoviglie contano due consumi: l’energia elettrica e l’acqua. I modelli moderni in classe A o B consumano attorno ai 6-10 litri d’acqua per ciclo con il programma eco, una quantita nettamente inferiore a quella del lavaggio a mano, che in molti casi supera i 40-50 litri. Il programma eco e quello piu efficiente anche se dura piu a lungo: riscalda l’acqua a temperature piu basse e la riusa in modo intelligente, riducendo i consumi complessivi.
Se usi la lavastoviglie ogni giorno, la differenza tra una classe A e una classe D si fa sentire in bolletta nell’arco della vita della macchina. Vale quindi la pena spendere qualcosa in piu per un modello efficiente, soprattutto se l’energia in casa viene da una tariffa non agevolata.
Rumore: quanto conta il silenzio
Il rumore si misura in decibel e, per le lavastoviglie moderne, va indicativamente da 38 a 48 decibel. La differenza tra i due estremi e enorme, perche la scala dei decibel non e lineare: un modello da 38 decibel e percepito come molto piu silenzioso di uno da 46.
Questo parametro diventa decisivo nelle cucine open space, dove la lavastoviglie convive con la zona giorno e un ciclo rumoroso la sera rovinerebbe la conversazione o la visione di un film. In questi casi scegli un modello sotto i 44 decibel, e se pensi di avviarla di notte approfittando delle tariffe piu convenienti, orientati sui modelli piu silenziosi, intorno ai 39-41 decibel, che spesso hanno programmi notturni dedicati.
Asciugatura: condensa, turbina o minerale
Un piatto che esce bagnato dalla lavastoviglie vanifica meta del suo lavoro, per questo il sistema di asciugatura merita attenzione. I sistemi piu comuni sono tre.
L’asciugatura a condensa e la piu diffusa nei modelli economici: le pareti della macchina si raffreddano durante l’ultimo risciacquo, il vapore si condensa e scivola sul fondo. Funziona bene su ceramica e vetro, ma lascia spesso umidi i contenitori in plastica, che non trattengono il calore. L’asciugatura a turbina o attiva aggiunge una ventola che fa circolare l’aria calda: asciuga meglio e piu in fretta, consumando leggermente di piu. L’asciugatura con minerale, nota anche come sistema a zeolite, usa un minerale che assorbe l’umidita e la rilascia come calore: e la piu efficace, asciuga anche la plastica e consuma meno, ma e disponibile solo su alcuni marchi e fasce di prezzo alte.
Se lavi soprattutto stoviglie in ceramica e vetro, la condensa basta. Se in casa ci sono molti contenitori in plastica, tuppi o biberon, un’asciugatura piu performante fa la differenza ogni singolo giorno.
Programmi e funzioni che valgono davvero
Le lavastoviglie offrono un numero crescente di programmi, ma quelli che usi davvero sono pochi. Il programma eco e quello da usare per la stragrande maggioranza dei lavaggi: efficiente e delicato, dura di piu ma consuma meno. Il programma intensivo serve per pentole, padelle e stoviglie molto sporche. Il rapido, da 30-60 minuti, e comodo quando hai pochi piatti poco sporchi e poca pazienza. Il delicato protegge bicchieri e calici, mentre il programma auto usa dei sensori per rilevare il livello di sporco e regolare tempi e consumi.
Tra le funzioni, le piu utili sono il mezzo carico, che consente di lavare un cesto solo risparmiando acqua quando la macchina non e piena, e la partenza ritardata, che ti permette di programmare il ciclo nelle ore notturne. Il terzo cesto per le posate, oggi molto diffuso, libera spazio nel cesto inferiore e tiene ordinate le posate: valuta se la sua posizione ti risulta comoda da caricare. Un cesto superiore regolabile in altezza e un altro dettaglio che in pratica aiuta molto quando devi incastrare piatti grandi o bicchieri alti.
Diffida invece delle funzioni che non userai mai: un eccesso di programmi speciali e di connettivita smart gonfia il prezzo senza migliorare il lavaggio. Concentrati sui parametri di base, che sono quelli che contano davvero.
Misure e allacci: controlla la nicchia prima di comprare
Prima di qualsiasi confronto tra modelli, prendi il metro e verifica lo spazio che hai a disposizione. Una lavastoviglie da incasso standard misura circa 60 centimetri di larghezza e 85 di altezza, con una profondita di circa 60 centimetri; i modelli slim sono larghi 45 centimetri. L’altezza e regolabile di qualche centimetro grazie ai piedini, ma la larghezza e la profondita no.
Il controllo piu importante e quello della profondita della nicchia e del passaggio dei tubi: la macchina ha bisogno di spazio sul retro per il tubo di carico, quello di scarico e il collegamento elettrico. Verifica anche che dietro la nicchia ci siano una presa elettrica e l’attacco idraulico raggiungibili, e che lo sportello possa aprirsi completamente senza sbattere contro mobili o altri elettrodomestici.
Se sostituisci una lavastoviglie esistente, il lavoro e semplice e di solito non richiede modifiche. Se invece la inserisci in una cucina nuova, fai valutare la posizione gia in fase di progetto, cosi da avere gli allacci al posto giusto e un’apertura comoda. In fase di progettazione puoi ragionare insieme a quanto costa una cucina completa, includendo gli elettrodomestici nel preventivo.
Quanto costa una lavastoviglie
I prezzi variano molto in base a formato, marca e dotazione, ma piu che la cifra esatta conta capire cosa ottieni in ogni fascia.
Nella fascia economica trovi soprattutto modelli a libera installazione da 45 o 60 centimetri, con programmi essenziali, asciugatura a condensa e un rumore piu alto. Fanno bene il loro lavoro per chi ha esigenze semplici e non vuole spendere molto. Nella fascia media sali di livello su classe energetica, silenziosita, presenza del terzo cesto e un’asciugatura piu efficace: e la fascia con il miglior rapporto tra prezzo e prestazioni per la maggior parte delle famiglie. Nella fascia alta trovi i modelli da incasso totale, l’asciugatura con minerale, la connettivita e livelli di rumore molto bassi, pensati per chi cucina spesso e vuole il massimo in termini di comfort e resa estetica.
Prima di comprare, dai un’occhiata alle promozioni attive nella sezione offerte: gli elettrodomestici da incasso entrano spesso nei saldi e nelle promozioni dei brand, e lo stesso modello puo costare sensibilmente meno in determinati periodi dell’anno.
Errori da evitare
Il primo errore e comprare senza aver misurato la nicchia: una macchina che non entra, o il cui sportello sbatte contro il mobile accanto, e un problema che si scopre solo a consegna avvenuta. Il secondo e sottodimensionare i coperti per risparmiare qualcosa all’acquisto, per poi ritrovarsi a fare due cicli al giorno. Il terzo e ignorare il rumore in una cucina open space, un fastidio che accompagna ogni singolo utilizzo.
C’e poi l’errore di confrontare classi energetiche di generazioni diverse: una vecchia A+++ non e la stessa cosa di una A attuale, e chi non lo sa rischia di pagare di piu per una macchina in realta piu efficiente di quanto creda. Infine, non sottovalutare l’asciugatura se in casa abbondano i contenitori in plastica: un sistema a sola condensa ti costringera ad asciugare a mano ogni volta.
Il consiglio pratico
Prima di tutto misura la nicchia e conta quanti siete in famiglia. Se siete uno o due, una 45 centimetri a libera installazione in classe buona basta; se siete di piu, scegli una 60 centimetri con 13-14 coperti. Poi fissa i tre parametri non negoziabili: classe energetica alta, rumore sotto i 44 decibel e un sistema di asciugatura adeguato a cio che lavi di solito. Tutto il resto, dai programmi extra alla connettivita, e secondario. Con questi paletti chiari, la scelta si riduce a pochi modelli e diventa molto piu semplice: una macchina giusta che lavora in silenzio per anni, senza rimpianti.
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